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Polizza: quanto costa e perchè assicurare il cane?

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  1. Dailypain
     
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    Polizze assicurative a confronto

    Abbiamo paragonato per voi cinque diversi prodotti di altrettante compagnie per assicurare i propri amici a quattro zampe. Occhio però alle clausole. Una delle più frequenti è quella che esclude dalla copertura assicurativa le razze considerate come le più pericolose

    NOME: Fondiaria Sai
    POLIZZA: La polizza del cane
    CARATTERISTICHE: Costa 33 euro all'anno per ogni cane; la copertura è fino a 1.000.000 di euro. La polizza copre l'assicurato anche in sede di giudizio civile o penale. Nel caso in cui il danneggiato debba ricevere una somma superiore al massimale, la compagnia e l'assicurato si dividono le spese. Il cliente non può scegliersi il legale. Per i danni alle cose di terzi, l'assicurato pagherà una franchigia di 200 euro. Non sono compresi i danni causati durante l'attività di caccia. Sono escluse le razze pitbull, rottweiler, dogo argentino, american bulldog, il cane da pastore di Ciarplanina, dell'Anatolia, dell'Asia centrale, del Caucaso, il cane da Serra da Estreilla, il fila brazileiro, il perro da canapo majoero, il perro da presa canario e mallorquin, il rafeiro do alentejo e il tosa inu.

    NOME: European Brokers
    POLIZZA: Polizza del cane e del gatto
    CARATTERISTICHE: Costa 99 euro all'anno per cani senza pedigree, 178 euro all'anno per cani con pedigree; la copertura è fino a 50.000 euro per cani senza pedigree. Fino a 100.000 euro per cani con pedigree. Per i cani senza pedigree, la polizza copre anche le spese veterinarie (fino a 2500 euro), le spese di custodia e di pensione (massimo 500 euro), e la tutela giudiziaria fino a 500 euro. Per il risarcimento danni, l'assicurato paga una franchigia di 100 euro per ogni sinistro. Se il danno è stato causato da dobermann, rottweiler o pitbull senza guinzaglio e museruola, l'assicurato è scoperto per il 50% della spesa- Per la copertura di tutela giudiziaria, sono esclusi gli incidenti dolosi.

    NOME: Genialloyd
    POLIZZA: Polizza casa e famiglia
    CARATTERISTICHE: Per un massimale di 500.000 euro l'anno, una coppia con figli minorenni, in appartamento di proprietà a Roma da 100 mq con cantina, paga 309 euro all'anno. 42,63 solo di responsabilità civile della famiglia. Per una coppia senza figli in un appartamento di 80 mq in affitto a Roma senza cantina il premio è di 237 euro. 54,81 euro solo per la responsabilità civile della famiglia. Si può scegliere tra un massimale da 250.000 euro, 500.000 euro e 750.000 euro. Il premio varia di conseguenza. Per le famiglie che possiedono un cane è prevista una franchigia di 75 euro per ogni sinistro-Tutte le razze canine possono essere assicurate.

    NOME: Poste Italiane
    POLIZZA: Posta capofamiglia
    CARATTERISTICHE: Costa 5 euro al mese e copre 500.000 euro per singolo sinistro senza limite annuo. La polizza copre i danni a terzi causati dal capofamiglia e da tutti i componenti del nucleo familiare, cane compreso. Sono coperte anche le spese legali con un tetto massimo di 11.000 per vertenza, senza limite annuo. Il cliente può liberamente scegliersi il legale. L'assicurazione non copre i danni causati dai cani da caccia.

    NOME: Axa, Associazione Sei Zampe Onlus
    POLIZZA: Polizza Sei Zampe
    CARATTERISTICHE: Il prezzo dipende da quanti cani si vogliono assicurare. Per un animale, la quota è di 90 euro l'anno. Per ogni cane considerato pericoloso (razza perro, rottweiler, dobermann, doghi, bull terrier, american bulldog, bull mastiff, mastino napoletano), la quota raddoppia a 180 euro l'anno. Copre 200.000 euro per sinistro e per anno. Sono coperte anche le spese veterinarie (1000 euro con l'intervento, 800 senza intervento con uno scoperto del 10% e mai inferiore ai 100 euro). Non sono assicurati i cani e gli incroci di razza perro, rottweiler, dobermann, doghi, bull terrier, american bulldog, bull mastiff, mastino napoletano. Per i danni a cose di terzi e ad animali si applica una franchigia di 100 euro. La polizza vale per i cani dai sei mesi al compimento del nono anno-Per i danni a cose o ad animali terzi, l'assicurato paga una franchigia di 100 euro a sinistro. Sono esclusi i cani da caccia; quelli non iscritti all'anagrafe canina; i danni provocati durante la permanenza in una pensione o un ambulatorio.

    Secondo la nuova ordinanza del ministero della Salute non tutti i padroni dei cani sono obbligati ad assicurarsi. Saranno i veterinari a decidere


    Dai cani randagi di Modica, che hanno ucciso il piccolo Giuseppe Brafa e sfigurato una turista tedesca, al fidato cane di famiglia che, giocando, ha ferito un bambino parmense di 7 anni.
    Le ultime notizie di cronaca hanno portato alla ribalta il fenomeno dei cani pericolosi. Da poche settimane il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha emesso una nuova ordinanza* per tutelare i cittadini dalle aggressioni dei cani. Tra le misure previste c'è anche l'obbligo, per alcuni padroni, di stipulare un'assicurazione di responsabilità civile per aggressioni o danneggiamenti causati dal proprio animale. Il provvedimento Martini ha sostituito l'ordinanza dell'ex ministro della Salute Livia Turco, che limitava l'obbligo di assicurazione solo ai padroni di 17 razze canine. La cosiddetta “lista nera” dei cani pericolosi, che per molti era discriminatoria, è stata abolita per fare spazio ad un criterio meno rigido, ma anche meno chiaro.

    Assicurazione per chi? Secondo la nuova ordinanza non tutti i padroni dei cani sono obbligati ad assicurarsi. Saranno i veterinari a decidere, attraverso la compilazione di un registro degli animali potenzialmente pericolosi che verranno definiti tali “in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose”. Per fare un esempio, chi possiede un rottweiler o un pitbull non è obbligato a stipulare una polizza assicurativa a meno che il cane non abbia già aggredito, ferito, o comunque dato segni di pericolosità in precedenza. Nel testo del provvedimento, inoltre, non si parla di franchigie, né di standard minimi che le compagnie assicurative dovranno garantire ai consumatori.

    Occhio alle clausole. Dopo l'ordinanza, alcune compagnie assicurative hanno lanciato prodotti dedicati esclusivamente ai proprietari di cani, per coprirli dai rimborsi in seguito ad un'aggressione e, in alcuni casi, anche dalle spese veterinarie. Da tempo, però, esiste un prodotto assicurativo chiamato “polizza del capo-famiglia”. Si tratta di una assicurazione generica che copre tutti i componenti di un nucleo familiare, la casa e, appunto, gli animali domestici. Generalmente ha un costo maggiore rispetto alle polizze specifiche ma, secondo Fabrizio Premuto, consigliere nazionale di Adiconsum, sono più convenienti perché “con 70-80 euro ci si porta a casa un'assicurazione completa che copre un ampio ventaglio di rischi. Le nuove polizze pensate per i padroni dei cani non sempre offrono le stesse garanzie”.

    Indipendentemente dal tipo di polizza, bisogna sempre leggere con attenzione le clausole. Una delle più frequenti è quella che esclude dalla copertura assicurativa le razze considerate come più pericolose.

    Alla base c'è la responsabilità. Per esigenze di sintesi, spesso si parla di “assicurazioni per cani”. In realtà le polizze non tutelano il cane ma chi lo possiede. Alla base dell'ordinanza Martini c'è il principio secondo cui il padrone del cane è responsabile “civilmente e penalmente dei danni che il suo animale arreca a persone animali o cose”. La responsabilità non è oggettiva, ma deriva dal fatto che, se si tiene un animale, bisogna garantire di poterne controllare le reazioni. Se il vostro cane ha uno scatto violento incontrollato, insomma, sarete voi a risponderne, ma sarà l'assicurazione a coprirvi economicamente. Fino ad oggi (escluso il periodo in cui è stata in vigore l'ordinanza di Livia Turco) a regolare la materia c'era solo l'articolo 2052 del codice civile secondo cui “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale”.

    I vantaggi dell'assicurazione. Una polizza per danni a terzi evita ai padroni le lungaggini e, spesso, gli imbarazzi che provengono da una trattativa privata per un risarcimento. Non bisogna pensare, infatti, soltanto al caso limite di un'aggressione mortale. I cani pericolosi sono solo un'esigua minoranza tra i 7 milioni di “Fido” italiani. L'assicurazione paga anche nel caso di danneggiamenti a cose. Anche se il vostro pastore tedesco fa a brandelli il tappeto persiano di vostra suocera o, scodinzolando, manda in frantumi un vaso di porcellana.

    Le altre novità: sì al patentino. Oltre a proibire operazioni chirurgiche come il taglio delle orecchie e delle corde vocali e l'addestramento finalizzato ad aumentare l'aggressività del cane, la nuova ordinanza rende obbligatorio il guinzaglio (non più lungo di 1,5 metri e ovunque) e la museruola, che il padrone dovrà sempre avere a portata di mano. Condizioni senza le quali l'assicurazione non paga.

    L'altra importante novità è quella dei corsi formativi. Veterinari e associazioni di protezione degli animali mostreranno ai padroni come tenere al guinzaglio il proprio cane e prevenire spiacevoli incidenti. Alla fine del corso verrà rilasciato un patentino che diventa obbligatorio per chi possiede “cani impegnativi”. Basandosi sui dati dell'anagrafe canina regionale saranno i comuni, in collaborazione con i veterinari, a decidere chi dovrà andare a lezione.

    *La nuova ordinanza del ministero della Salute

    Arriva la nuova ordinanza contro i cani pericolosi. Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha presentato le nuove misure "sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani", che puntano all'educazione, alla formazione e alla responsabilizzazione dei proprietari, mentre non ci sarà nessuna 'lista nera' delle razze pericolose. L'ordinanza entrerà in vigore entro aprile, il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: l'iter, spiega il ministero, è già iniziato.

    Il provvedimento arriva dopo gli ultimi, tragici, casi di cronaca: il 13 febbraio la morte di un bambino di due anni a Genzano, in provincia di Roma, aggredito dal suo cane nel giardino di casa; lunedì scorso il ferimento, in maniera grave, di un bambino di 11 mesi a Piombino, assalito dal suo cane in casa. Il ripetersi di questi episodi ha perciò indotto la Martini a preparare una nuova ordinanza per contrastare i comportamenti anomali di questi animali.

    A differenza del precedente provvedimento (emanato dall'ex ministro della Salute Livia Turco, e scaduto a gennaio 2009) non ci sarà però nessuna lista delle razze pericolose, perché ogni cane potrebbe essere potenzialmente rischioso, e si punterà soprattutto sulla prevenzione e la formazione dei proprietari, che saranno responsabili sia a livello civile che penale dell'animale. Vi anticipiamo, in sintesi, i principali punti della nuova ordinanza.

    Gli obblighi per i proprietari
    L'ordinanza di apre, all'articolo 2, con l'elenco degli obblighi per i proprietari dei cani.

    - utilizzare sempre il guinzaglio, non più lungo di un metro e mezzo, nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, escluse le aree per cani;
    - portare con sé una museruola da usare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali;
    - affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
    - quando si compra un cane, avere tutte le informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche;
    - assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato nella convivenza con persone e animali.

    Sarà vietato il possesso di cani ai "delinquenti abituali o per tendenza; a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni". Vietato il possesso anche ai minori di 18 anni.

    Eliminata la black list
    Viene abolita la lista nera delle diciassette razze più pericolose, stabilita dalla precedente ordinanza Turco. Il Codacons, assieme a molte altre associazioni dei consumatori, da tempo chiedeva che l'elenco fosse ampliato fino a comprendere razze come il mastino napoletano (che ha ucciso il bimbo di Genzano), il cane corso e il dobermann. Ma adesso, eliminata la lista, questa richiesta cade nel vuoto.

    Vietati manicotti e bastoni
    Divieto di ogni metodo di educazione all'attacco che stimoli l'aggressività come l'utilizzo di manicotti e bastoni e controllo pieno dell'animale sia in ambito pubblico che domestico sono le ultime novità dell'ordinanza, che come ha già anticipato Martini "avrà 24 mesi di validità, ma contiamo di proporre un ddl sui cani prima che scada". Attualmente, infatti, l'unica legge che regola la materia risale a 55 anni fa: è l'articolo 83 del Regolamento della Polizia Veterinaria (Dpr n.320 del 1954).

    Patentino
    Tra le altre novità contenute nel documento il conseguimento di un apposito “patentino” rilasciato dopo aver frequentato presso i servizi veterinari delle Asl corsi ad hoc di educazione degli amici a quattro zampe. Il patentino dovrà essere preso solo dai proprietari dei "cani impegnativi" (art. 5), una definizione generica che lascia ai Servizi Veterinari la possibilità - sulla base dell’Anagrafe canina regionale - di decidere quali proprietari devono sottoporsi a quest'obbligo.

    Tutti i costi per il patentino saranno a carico del proprietario.

    Veterinari
    I veterinari saranno chiamati a segnalare alle Asl le situazioni di potenziale pericolo e i cani che hanno già dato qualche segno di aggressività saranno inseriti in un apposito registro. "Per quest'ultimi - ha detto nei giorni scorsi Martini - diventa obbligatoria sia la museruola che la sottoscrizione di una polizza per danni conto terzi". "In realtà - ci spiega Mauro Antonelli del Codacons - il cosiddetto 'registro dei cani morsicatori' non è una novità, ma è stato già predisposto dalle precedenti ordinanze, che prevedono una serie di misure di contrasto ai cani aggressivi, fino all'abbattimento dell'animale nei casi più gravi. Il problema è che la tenuta del registro funziona male e le Asl non sempre lo aggiornano in maniera puntuale".

    Guinzaglio e museruola
    La nuova ordinanza introduce l'obbligo del guinzaglio lungo massimo 1,5 metri per tutti i cani ma non quello della museruola, che però va sempre portata appresso e indossata in caso di bisogno. In base al Regolamento vigente di Polizia Veterinaria (Dpr n.320 del 1954 articolo 83) "il cane deve essere condotto nei luoghi pubblici all'aperto obbligatoriamente o con il guinzaglio o con la museruola mentre nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto è obbligatorio l'uso contestuale di guinzaglio e museruola".

    L'ordinanza Turco aveva fatto un passo in avanti, imponendo per le diciassette razze pericolose l'obbligo di museruola e guinzaglio anche nei luoghi pubblici all'aperto, come ad esempio i parchi. "Quest'obbligo decade - continua Antonelli - e questo ci sembra una forte sottovalutazione della pericolosità di certe specie, per le quali bisogna prevenire il morso. Ad esempio, nel caso del pitbull anche una sola aggressione può avere conseguenze mortali, cosa che non accade ad esempio con un cocker. Portarsi la museruola in tasca serve a poco, dopo che il cane ha già morso causando danni irreparabili".

    Cosa fare se si viene morsi da un cane
    Il morso di un cane provoca una lesione cutanea più o meno profonda. La prima cosa da fare è lavare la ferita con molta acqua corrente e lasciare che sanguini per allontanare dal sangue i germi nocivi contenuti nella saliva dell'animale. Applicate poi una garza imbevuta con un disinfettante per ridurre il rischio di infezioni e recatevi subito al Pronto soccorso per una eventuale sutura della ferita e un trattamento antirabbia con i richiami necessari.

    Il pericolo più temibile in seguito a ferita da morso di cane, infatti, è la trasmissione della rabbia. Il virus responsabile di questa malattia si trasmette infatti tramite la saliva, con un periodo di incubazione che va da 20 giorni ad un anno (in media da uno a tre mesi). Una volta medicata la ferita, non dimenticatevi di segnalare al servizio veterinario dell'Asl della zona dove è avvenuta l'aggressione il cane che vi ha morso, che in tal modo può essere inserito nel registro dei cani morsicatori. Non c'è infatti trasmissione diretta dei dati tra Pronto soccorso e Asl.

     
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  2. stefano vanzetto
     
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    se il cane scappa e provoca un incidente stradale l' assicurazione copre il danno?
    grazie
     
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    CITAZIONE (stefano vanzetto @ 30/12/2012, 22:30) 
    se il cane scappa e provoca un incidente stradale l' assicurazione copre il danno?
    grazie

    per quanto ne so io, si, copre il danno
     
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2 replies since 24/3/2009, 12:05
 
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